C'est le jour où la publicité sur ChatGPT est arrivée en Italie. Pour qui vend en ligne, c'est le premier canal publicitaire vraiment nouveau depuis des années : un endroit où les clients ne cherchent pas des mots-clés, mais demandent des conseils.
OpenAI a lancé les annonces sur ChatGPT dans 31 marchés européens simultanément, l'Italie comprise. À partir du 31 août, le gestionnaire des annonces est ouvert à tous : n'importe quelle entreprise peut créer son propre compte et lancer une campagne, sans passer par des accords réservés aux grandes marques.
Dans ce guide, je vous explique comment ça marche, qui voit les annonces, quel est le coût et, surtout, ce que nous ne savons pas encore. Parce que sur un canal né il y a quelques semaines, celui qui vous promet des chiffres précis est en train de deviner.
Comment fonctionne une annonce sur ChatGPT
Sur Google, les gens écrivent deux mots : chaussures running. À ChatGPT, ils racontent leur situation : "Je cours depuis trois mois et j'ai mal au genou, quelles chaussures me conseillez-vous sous 150 euros ?"
ChatGPT répond, et sous la réponse peut apparaître une annonce choisie en fonction de cette conversation. Elle est clairement signalée comme sponsorisée et reste séparée de la réponse : aucun annonceur ne peut acheter ou modifier ce que ChatGPT dit. C'est justement pour cela que les gens lisent la réponse avec attention, et l'annonce arrive au moment où ils décident quoi faire.
Pour un ecommerce, l'intéressant c'est que l'annonce peut montrer directement un produit du catalogue, avec photo et prix. En pratique, c'est comme une annonce Shopping, mais à l'intérieur d'une conversation.
Qui voit les annonces, et qui ne les voit pas
- Les voient ceux qui utilisent ChatGPT gratuitement ou avec le plan économique Go.
- Ne les voient pas ceux qui paient les abonnements Plus, Pro ou entreprise, et pas non plus les mineurs.
- En Europe, elles ne sont pas personnalisées. L'annonce est choisie en fonction du sujet de la conversation en cours, de la position approximative, de l'appareil, de la langue et de l'heure. Pas en fonction de l'historique des chats ou du profil de la personne.
L'ultimo punto ha due facce: meno possibilità di targeting rispetto a Meta o Google, ma nessun problema di privacy. E per chi vende prodotti che si scelgono ragionando, l'argomento della conversazione è già un segnale fortissimo.
Perché è diverso da Google Ads
Google intercetta chi cerca. ChatGPT intercetta chi sta ragionando: chi confronta opzioni, chiede pro e contro, descrive un problema e vuole una soluzione. Sono due momenti diversi dello stesso acquisto.
Per questo non lo vedo come un sostituto: se Google Ads ti porta vendite, non spegnerlo. ChatGPT Ads è un canale in più, che raggiunge le persone in un punto della decisione dove prima non si arrivava con la pubblicità. È lo stesso principio della GEO, che lavora per farti citare dentro le risposte: la GEO costruisce presenza gratuita nel tempo, gli annunci ti mettono sotto la risposta da subito.
Quanto costa
Si può acquistare a costo per clic, a costo per mille impression o con ottimizzazione per le conversioni. Non c'è più una spesa minima: all'inizio, negli Stati Uniti, per partecipare servivano centinaia di migliaia di dollari, oggi chiunque può fare un test.
Sul costo per clic in Italia non esistono ancora dati pubblici affidabili. Come riferimento, negli Stati Uniti, all'apertura del gestore self-service, i clic costavano intorno ai 3-5 dollari. Per un primo test che dia dati leggibili io consiglio di partire da almeno 500 euro nel primo mese.
C'è anche un incentivo: OpenAI sta offrendo ai nuovi inserzionisti un credito pubblicitario, oggi di 500 dollari dopo averne spesi 500. Non è automatico, l'importo può cambiare e il credito va usato entro 90 giorni, ma se arriva raddoppia di fatto il budget del test.
Cosa non sappiamo ancora
Qui serve onestà, perché nei prossimi mesi leggerai molte promesse.
- Non esistono storici. In Italia il canale ha poche settimane: nessuno ha dati su un anno intero, nemmeno le grandi agenzie.
- Non ci sono medie ufficiali. OpenAI non pubblica benchmark, e i primi numeri che circolano si contraddicono.
- Si clicca meno che su Google. Spesso chi legge l'annuncio continua a fare domande invece di cliccare subito.
- La misurazione è ancora giovane. Gli strumenti per attribuire le vendite ci sono, ma vanno installati bene fin dal primo giorno, altrimenti a fine mese non sai cosa ha funzionato.
Nessuno di questi punti è un motivo per aspettare. Sono il motivo per fare un test con metodo, invece di buttare budget alla cieca.
ChatGPT Ads e Shopify
OpenAI ha scelto Shopify come primo partner ecommerce. L'app ufficiale ChatGPT Ads collega il negozio all'account pubblicitario, sincronizza il catalogo, crea gli annunci dai prodotti e traccia le vendite, tutto da dentro Shopify. Negli Stati Uniti è già attiva, e OpenAI ha annunciato che arriverà nei mercati internazionali in cui ChatGPT Ads è disponibile a partire dal 23 settembre.
In Europa c'è un dettaglio da non sottovalutare: l'app chiede accesso a dati di navigazione e pixel del negozio, quindi la configurazione del consenso privacy va impostata con attenzione, caso per caso. Non usi Shopify? Nessun problema: il tracciamento di OpenAI si installa su qualsiasi piattaforma.
Come fare un primo test senza bruciare budget
- Prima il tracciamento, poi gli annunci. Se non misuri le vendite dal primo giorno, dopo un mese avrai solo opinioni.
- Scegli i prodotti giusti. Funzionano meglio quelli che si confrontano prima di comprare: articoli tecnici, regali, nicchie, cataloghi dove orientarsi è difficile.
- Dai al test il tempo di parlare. Trenta giorni con un budget sensato, senza cambiare tutto ogni due giorni.
- Confronta il costo per vendita con quello degli altri canali. È l'unico numero che conta davvero.
- Decidi con i numeri. Se funziona scali, se non funziona ti fermi: su un canale nuovo anche un test negativo è un'informazione preziosa.